Il Dalmata appartiene ad un'antica razza che non sembra recare alcuna traccia di intervento umano come invece è successo per numerose razze moderne. E' giunto fino a noi come un retaggio del passato, col suo aspetto "originario" ed elegante, come le sue vistose macchie, curiose e strane come le striscie sul manto della zebra. E' un cane insomma che sarebbe sopravissuto quasi immutato dall'alba della storia, ritratto addirittura da un artista del Magdaleniano in ub "bastone forato" in corno di renna lungo 7,3 cm. e proveniente dall'Abri Morin nel dipartimento della Gironda (Francia). Vi è raffigurata una fila di sette teste di profilo a destra, che presentano tutte caratteristiche comuni: muso quadrato, occhio tondo, punteggiature irregolarmente disposte. Certamente l'aspetto generale è molto sommario, le figure stilizzate quasi geometriche; ma nulla ci vieta di pensare che l'artista del Paleolitico abbia avuto accanto a sé il nostro cane macchiato e lo abbia voluto immortalare nel tempo.

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